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RINASCE A BARI SU PIATTAFORMA VIRTUALE L’ ACCADEMIADEGLINCOGNTI FONDATA NEL RINASCIMENTO DA ISABELLA D’ARAGONA SFORZA DUCISSA DI MILANO ET BARI SU MODELLO DELL’ ACCADEMIA FONDATA A MILANO DA LEONARDO DA VINCI

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Articoli

BONA SFORZA DONNA DEL RINASCIMENTO TRA ITALIA E POLONIA

Aprile 5th, 2021|0 Comments

NATALE RINASCIMENTALE

In occasione dei festeggiamenti di San Nicola, il 6, 7 e 8 dicembre,  il Club Bari Alto Terra dei Peuceti presieduto dalla scrittrice ANTONIETTA PIGNATELLI PALLADINO organizzera’ una maratona virtuale con  PERFORMANCES MUSICOTERAPICHE destinata agli italiani all’Estero.
Partner privilegiato dell’evento il dott.Antonio Peragine che   sulla piattaforma Radici aprira’  una videoteca in successione per ospitare concerti e  performances tra  illustri scienziati e Umanisti italiani che hanno contribuito ad aumentare l’eccellenza del Made in italy nel mondo. Verra’ consegnato sempre in modalita’ virtuale il “GIOCONDA’SMILE AWARD” a coloro che  si sono distinti in ogni ramo dello scibile umano… Un’opera di grafica computerizzata su tela dove dominerà l’icona di MONNALISA con la mascherina anti Covid con l’intento di additare la” via del sorriso” come metodo e processo di “giocondita’  contro la stagnazione mentale che domina sovrana in questo tragico momento di pandemia.
.“Monnalisasmile… not prozak” è il motto della Presidente del Club Bari Alto terra dei Peuceti di Bari che ha deciso di usare la tecnologia per sostituire i “meeting in presenza” negati dal dcpm.
Dicembre 6th, 2020|0 Comments

Omaggio a Isabella D’aragona Sforza

ANTONETTA PIGNATELLI PALLADINO

A TU PER TU CON SABRINA MERENDA

parlando virtualmente di Leonardo da Vinci, Lorenzo Raveggi …

E Isabella D’Aragona Sforza

 Chi è Sabrina Merenda? È l’assessora comunale di Impruneta, il delizioso borgo del Chianti Fiorentino ricco di storia, cultura, arte, paesaggio e tradizioni. Qualcosa che riguarda il cinema, l’arte, Leonardo da Vinci

SABRINA MERENDA Nata a Firenze nel 1972, dopo una prima formazione artistica, è laureata in Pedagogia Indirizzo Psicologico Evolutivo e specializzata in Comunicazione. È autrice di molteplici testi storici, pedagogici, didattici e psicologici. Vincitrice di diversi premi internazionali specie sui diritti umani. Ricordiamo nel 2016 il titolo di Ambasciatrice di Pace della Toscana-Universum Svizzera. Coach di scrittura creativa, divulgatrice a scopo umanitario di intenti legati ad alcune malattie rare e ai valori culturali produttivi del diversamente abile. Madre dedita ai suoi figli e alla famiglia.

CHI E’  LORENZO RAVEGGI

Il regista Lorenzo Raveggi tra Netflix e grandi storie toscane

Lorenzo Raveggi a lavoro su “La Gioconda” NELLA FOTO CON JASMINE CARRIS

Oggi torniamo a parlare di un regista italiano dalle grandi vedute, che è Lorenzo Raveggi. Il fiorentino di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa, che ha fatto la sapiente scelta di far interpretare alla figlia di Al Bano e Loredana Lecciso (Jasmine Carrisi) il ruolo di Isabella d’Aragona nel suo film “La Dama e l’Ermellino” si è rivelata più che una carta vincente.

Jasmine Carrisi, la sua somiglianza con Isabella D’Aragona secondo Lorenzo Raveggi, potrebbe portarla ad essere La Gioconda.

Sul caso specifico, Lorenzo Raveggi è pienamente convinto (e così come lui, molti studiosi) che la duchessa di Milano e di Bari, Isabella d’Aragona, napoletana di nascita, sia La Gioconda dipinta da Leonardo Da Vinci… ed aggiunge, che non ha dubbi circa la somiglianza fra Jasmine Carrisi e Isabella.

Così spinto dalla motivazione dovuta a diverse collaborazioni con grandi distribuzioni americane per suoi progetti, come il colosso Netflix, si è messo già al lavoro per la TV e dunque per raccontare “La Gioconda”. Il progetto è quello di creare un grande evento ed un incredibile exploit mediatico a livello mondiale con l’obiettivo di farla diventare la serie televisiva più seguita nell’intero globo.

Tra gli altri nomi coinvolti, si parla della splendida Raffaella Di Caprio nel meraviglioso ruolo di Isabella D’Este marchesa di Mantova e signora del Rinascimento. Le location dove dovrebbero partire le riprese sono in Toscana, Umbria, Lombardia, con qualche scena girata tra Campania e Puglia.

Il regista ha pochi dubbi in merito: “La Gioconda avrà senz’altro un numero di spettatori spaventoso con grandi aspettative anche nei curiosi che amano da sempre il famoso dipinto. Certamente l’evento più atteso da intere generazioni soprattutto per il fascino e il mistero che circonda tale fantastico personaggio. Il cast? Ovviamente la giovane Carrisi e la Di Caprio, affiancate da un cast stellare che arrivi direttamente da Hollywood“.

Novembre 22nd, 2020|0 Comments

CHI E’ ANTONETTA PIGNATELLI PALLADINO?

E’ UNA GIONALISTA SCRITTRICE STUDIOSA DI LEONARDO DA VINCI AUTRICE DEL LIBRO
NELLA GIOCONDA DI LEONARDO IL VOLTO DI ISABELLA D’ARAGONA SFORZA DUCISSA DI MILANO ET BARI
STA FACENDO RINASCERE A BARI LA PIATTAFORMA VIRTUALE ” ACCADEMIADEGLINCOGNITI” DELL’ANTICO DUCATO DI BARI CREATA DA ISABELLA D’ARAGONA SFORZA SUL MODELLO DELL’ACCADEMIA LEONARDO DA VINCI DI MILANO
SABRINA MERENDA HA CREATO UNA RUBRICA GIORNALISTICA DEDICATA A LORENZO RAVEGGI

“L’idea nasce per caso, strada facendo. Non sono mai io che cerco le idee, ma sono le situazioni, le persone e le grandi idee che mi trovano sulla loro strada, sempre pronta ad avere un’intuizione costruttiva. Dopo 20 anni di lavoro assiduo in campo storico, narrativo, artistico, incontro spesso persone di un certo spessore artistico o letterario e al contempo dall’intatta semplicità e coerenza. A questo si aggiunge la magia di Leonardo da Vinci, che mi ha sempre coinvolta con i suoi dipinti. Ecco che a 500 anni dalla morte di questo grande genio, mentre ovunque lo si celebrerà, anche noi ad Impruneta possiamo abbinare l’amore per il testo o le opere artistiche con tale celebrazione. Ho pensato che fosse normale costruire una rubrica che ne parlasse, partendo dal regista che in questo momento se ne occupa cinematograficamente, creando un film inerente una delle opere pittoriche più belle di Leonardo da Vinci, La Dama con l’Ermellino”.

Raveggi

Chi è Lorenzo Raveggi e cosa racconta il suo film, La Dama e l’Ermellino?
“La biografia di Lorenzo Raveggi uscirà proprio nella prima parte della mia Rubrica Un Regista Rinascimentale, quindi non voglio svelare nulla, tranne che si tratta di un nostro chiantigiano, nato a Firenze e salito subito alla ribalta da giovanissimo come cantante lirico, per poi innamorarsi della regia e diventarne un contemporaneo talento. Il suo film parla appunto del famoso dipinto La Dama con l’Ermellino, partendo da una base storica per dirigersi verso un sogno, un mondo onirico, che ci ricorda quanto la nostra vita sia sempre basata su queste due componenti essenziali, le uniche in grado di rafforzare la nostra memoria storica”.
La Dama o l’Ermellino? Chi vorresti essere?
“La Dama. Sono fiera di essere donna e pensare di poter essere dipinta da un genio come Leonardo…”

donne

 Quanta Impruneta c’è in questo film?
“Impruneta è presente perché alcune scene del film sono ambientate a Impruneta e da oggi è presente perché questo film, che sancisce la commemorazione del grande Leonardo da Vinci, si dimostra più che presente in ciò. Lo fa formando i giovani e anche gli adulti verso un genere di cinema che parte dalla storia, riconfermandone la sua indispensabilità. Come assessora, ho una delega alla formazione, mi occupo della progettazione in biblioteca e di politiche giovanili, cercando di mantenere alta una cultura di fruizione, scoprendo nuovi libri e autori, mantenendo una rete di legami con la città e i progetti di ogni tipologia, provando a rapportarmi con scelte che pian piano possano far vedere la bellezza del nostro territorio e anche l’importanza dell’istruzione, come base di preparazione e come processo continuo implicito e esplicito in un territorio”.

L’operazione culturale di Raveggi mette insieme arte, storia e cinema. In generale, come pensi che il cinema abbia finora raccontato l’arte e la storia e come credi che dovrebbe raccontarle e principalmente a chi?

uomo

“Penso che il cinema abbia proprio il dovere culturale di narrare la storia e l’ arte. Siamo nell’epoca dell’immagine e quindi si può sfruttare questo per fare conoscere anche le tecniche cinematografiche, tanto affascinanti per i giovani. Il cinema può avere in tal senso un privilegio di eternità e di formazione. Solo che ci vuole coraggio a dedicarsi a questo genere, meno leggero e forse più di nicchia. Basta invertire la marcia e iniziare a pensare che solo sensibilizzando ad esso, si può allargare la nicchia e creare un pubblico formato. Questo genere si sta rivalutando a livello televisivo, anche con sceneggiati, ma sono sempre meno i registi che se ne occupano a livello di cinema, perché credo sia molto sacrificante economicamente e a livello di costruzione stessa del film”.

 

Novembre 22nd, 2020|0 Comments
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